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25 maggio 2026

L'arresto cardiaco e il DAE vanno insieme: il primo è l'emergenza, il secondo è lo strumento che più di ogni altro può cambiare l'esito se usato subito

L'arresto cardiaco e il DAE vanno insieme: a cura della Dott.ssa Simona Cusimano iscritta all'Albo provinciale di MEDICINA E CHIRURGIA (Ordine della Provincia di PALERMO) n. 0000012996

Cos'è davvero l'arresto cardiaco Non è un infarto. Nell'infarto il cuore è bloccato da un'arteria ostruita ma batte ancora. Nell'arresto cardiaco il cuore smette improvvisamente di pompare: la persona perde coscienza, non respira normalmente, non risponde. Senza circolazione, dopo 3-5 minuti iniziano danni cerebrali permanenti. In Europa succede circa 400.000 volte l'anno fuori dall'ospedale, e la sopravvivenza media è solo intorno al 7,5% — ma sale al 20-25% dove i cittadini sono formati e i DAE sono diffusi.

Perché il DAE non è più "per medici" Le nuove Linee Guida 2025 dell'European Resuscitation Council dicono chiaro: il defibrillatore automatico esterno non è un optional riservato agli operatori, chiunque deve avviarne l'uso quanto prima, nei limiti delle proprie possibilità.  In Italia la legge 116/2021 e il DPCM del 23 ottobre 2024 hanno creato un programma quinquennale per mettere DAE nei luoghi pubblici, con priorità a scuole, università, stazioni, aeroporti, impianti sportivi e mezzi di trasporto, con l'obiettivo di garantire una defibrillazione entro 3-5 minuti dall'arresto. Una defibrillazione entro 3 minuti da un arresto testimoniato può portare la sopravvivenza oltre il 50%. 

La legge protegge chi interviene in buona fede: non serve essere sanitario, serve seguire le istruzioni vocali del DAE. La catena che salva, aggiornata 2025 1. Prevenzione e riconoscimento – chiama subito 112 (numero unico in Sicilia, ti passa il 118) se vedi segni strani. 2. Allerta e RCP immediata – compressioni toraciche profonde almeno 5 cm, non oltre 6 cm, a 100-120 al minuto, con interruzioni minime.  3. Defibrillazione precoce – manda qualcuno a prendere il DAE più vicino. 4. Cure avanzate e recupero – dopo il ritorno del battito inizia il percorso di riabilitazione e supporto psicologico, che le nuove linee guida mettono al centro. 

Come si usa un DAE, passo passo Il DAE parla da solo. Non devi interpretare nulla. • Sicurezza: controlla l'ambiente, non toccare la vittima se c'è pericolo. • Chiama: 112, metti in vivavoce. Di' "arresto cardiaco, portate DAE". • Inizia RCP: 30 compressioni al centro del torace, poi 2 insufflazioni se sai farle, altrimenti solo compressioni continue. • Accendi il DAE: apri il coperchio, premi ON. Segui la voce. • Spoglia il torace: asciugalo se bagnato, rimuovi cerotti. Se molto peloso, usa il rasoio nella borsa. • Applica le piastre: una sotto la clavicola destra, l'altra sul fianco sinistro sotto l'ascella, come nel disegno. • Analisi: il DAE dice "non toccare". Nessuno deve toccare la vittima. • Shock: se indicato, il DAE carica e dice "premi il pulsante". Assicurati che tutti siano distanti, premi. • Riprendi subito RCP: 2 minuti di compressioni, poi il DAE rianalizza. Continua fino all'arrivo dei soccorsi o finché la persona si muove. Non rimuovere le piastre, anche se la persona si riprende.